Attivo il portale ministeriale per la compilazione e la trasmissione del rapporto biennale 2024-2025 per le pari opportunità uomo-donna
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Notizia Flash n. 09/2026
Sul portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è disponibile il modello telematico per la presentazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativa al biennio 2024-2025.
La redazione e la trasmissione del rapporto deve concludersi entro e non oltre il 30 aprile 2026, seguendo le indicazioni di compilazione rese note dal Decreto del 03 giugno 2024, adottato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.
Ricordiamo la gentile clientela che la compilazione del precitato modulo è obbligatoria per le aziende, pubbliche e private, che occupano più di 50 dipendenti al 31 dicembre dell’ultimo anno del biennio di riferimento; resta invece una scelta volontaria quella riferita alle aziende con un numero inferiore di dipendenti, che potrebbero voler in ogni caso inoltrare il modulo relativo al rapporto biennale per le pari opportunità, ad esempio allo scopo di partecipare a gare o affidamenti pubblici per i quali sono impiegati fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) o del PNC (Piano Nazionale Complementare).
Il rapporto trasmesso e la relativa ricevuta andrà consegnata alle rappresentanze sindacali aziendali (RSA/RSU). Se in azienda non sono costituite RSA/RSU, il rapporto va trasmesso alle sedi territoriali delle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative.
Si ricorda che la mancata trasmissione del Rapporto da parte delle aziende obbligate (anche dopo l’invito alla regolarizzazione da parte dell’Ispettorato del lavoro competente per territorio, comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 11 del D.P.R. n. 520 del 19 marzo 1955 (sanzione amministrativa da euro 103,29 ad euro 516,46, quando per tali inosservanze non siano previste sanzioni diverse da altre leggi).
Qualora l’inottemperanza si protragga per oltre 12 mesi è disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda.
I rapporti inviati saranno in ogni caso verificati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro e in caso di rapporti mendaci oppure incompleti è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00 ad euro 5.000,00.
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